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Così Mark Kostabi definisce la pittura di Cammarata " Molto piacevole e seducente"

I paesaggi di Cammarata, sono così pieni di colore e di luce realistici e lirici insieme, rappresentano la Sicilia profonda che tutti noi abbiamo impresso nella memoria                                                Vincenzo Consolo

Antonino Cammarata è profondamente ridondante, panico, sensuale, è compiaciuto. Ma non cerca soltanto il bell’effetto pittorico, bensì la sua sonorità in una immersione vitalistica ed estetizzante che non è molto lontana da quella di D’Annunzio nella Pioggia nel pineto.     Andrea Diprè

 

 

L’antidoto al nichilismo e alla cultura di morte è la ricerca della bellezza. Tornare all’Origine, all’incontaminata natura, all’armonia primigenia capace di suscitare il bene, il senso dell’autenticità, la risposta ai partigiani del buio.

Come gli elementi che connotavano il pensiero libero dei presocratici, il ritorno all’autentica pittura è anch’esso elemento naturale e attivo e partecipe di una renovatio che nel cosmo trova l’anima dell’unità. Tali considerazioni preliminari portano ad entrare nelle calde opere di Antonino Cammarata che liricamente e magistralmente danno misura di una conciliazione alta e forte con la natura, con la magia e il simbolismo dei colori. Il Maestro di Augusta infatti, oltre ad interpretare con sagacia il dettato pittorico utilizza con intelletto d’amore una cromia di straordinaria lucentezza. Ciò che lo contraddistingue ancora è la pace dei luoghi, l’attesa e lo stupore in una sintesi apparentemente realistica e in realtà altamente debitrice di una weltanshauung classica e rigorosa.

Si sta volentieri a contemplare e a scrutare il miracolo della forza e gentilezza della natura, nelle opere di Cammarata. Una natura, una volta tanto non matrigna, suscitatrice di quel genius loci che è compito di ognuno rintracciare, e che Cammarata padroneggia come conquista spirituale e mirabile artificio pittorico.

L’assenza della figura umana non vuol dire aprioristicamente assenza o cancellazione dell’umano, anzi è come presupporre l’invito ad abitare nuovamente un paradiso che stiamo violando. Impegno etico quindi oltre che testimonianza e capacità di estetica. Proprio perché etica ed estetica non possono e non debbono separarsi. Rispetto al minimalismo, alla sciatteria, alle istallazioni gratuite e senza significato che adornano il panorama cosiddetto artistico del nostro tempo, la pittura di Cammarata è la struggente nostalgia per una riconciliazione coi sensi, con i sentimenti e con l’operante valore senza tempo del bello.

Tommaso Romano

www.tommasoromano.it

 

 

WEB ARTISTA IN DIRETTA MONDIALE
servizio di Ettore De Lorenzo

 

Quando dipinge tutto il mondo può vedere le sue mani creare una tela, si perché Antonino Cammarata lavora sotto l'occhio della webcam, l'indirizzo artecammarata.com è insomma la sua bottega on line; qui infatti vende i propri quadri e in determinate occasioni ne regala anche. Il pittore infatti ha organizzato una riffa riservata ai visitatori del sito: al  primo estratto un olio su tela firmato dal web artista.

Quando La pittura esalta il paesaggio

Antonino Cammarata già nei primi degli anni Ottanta, in occasione di una sua mostra a Siracusa, è stato oggetto di una mia critica positiva perchè notavo nei suoi quadri una particolare cura nell'osservazione e nella riproposizione pittorica degli angoli più sug-

gestivi del territorio siciliano, del territorio megarese soprattutto. Qui, infatti, egli è nato nel 1962 e qui ha scelto di vivere, determinato ad esercitare l'arte come professione, come unica sorgente di guadagno ( il che è raro), fin dalla giovinezza, appena dopo qualche anno di frequenza presso l'Istituto d'arte di Siracusa. Lì studiò oreficeria e non pittura, perchè ritenne che, essendo già dotato da natura di buone qualità pittoriche, non gli serviva seguire gli studi della pittura cominciando dai primi elementi come si fa a scuola. Il suo docente preferito fu lo scultore Giovanni Migliara, che ne seppe capire il talento e lo apprezzò molto, incoraggiandolo a continuare in quella espressione d'arte che gli era più congeniale. E proprio il prof. Giovanni Migliara ha voluto essere presente alla mostra personale che Cammarata ha fatto nella Nuova Galleria Roma, di via Maestranza, dove in questi giorni ha esposto con il solito lusinghiero successo. Se la sua tematica pittorica è rimasta focalizzata nel paesaggio, direi che molto cambiata e più approfondita è la visione che oggi egli ha degli stessi paesaggi, visione che rivela la sua più matura padronanza tecnica da un canto, dall'altro la maggiore sensibilità nell'armonia cromatica della sua tavolozza e la più vibrante luminazione degli scenari ora marini ora campestri. Allora nella sua pittura si notava un'evidente adesione ai mezzi toni, alla descrizione di un'atmosfera pregna di grigi malinconici, probabile riferimento o alla frequenza e del clima dello studio del maestro Tomaselli o allo stato d' animo di chi osservava il degrado che l'industrializzazione aveva apportato all'incanto naturale della sua Sicilia, del suo paese.

Oggi, a distanza di circa un quarto di secolo, noto che, da artista maturo, Antonino Cammarata, si impone per luminosità, armonia cromatica, impostazione prospetica e linea. Oggi egli vede gli stessi paesaggi con lo stato d'animo di chi sogna com'erano prima dell'industrializzazione o come desidererebbe che fossero. La luminosità, ottenuta con la sostituzione dei grigi che prima usava con l'uso calibrato delle ocre gialle, lo rende più verace interprete del paesaggio siciliano, caratterizzato dall'intensità solare palpitante

delle sue campagne, delle sue colline, viste di preferenza nella stagione primaverile, così ricca di vegetazione, o del suo mare che è il più azzurro ed invitante. L'armonia cromatica rivela in lui un esperto alchimista degli impasti coloristi più sorprendenti, capace di sfrut-

tare tutte le risorse della tavolozza con la distribuzione più calibrata, l'accostamento più adeguato delle caratteristiche tonali, il raccordo dei colori caldi e dee colori freddi, per riuscire ad ottenere effetti non comuni. L'impostazione prospettica delle varie campiture, negli accordi più adeguati di linea e di tratto, è un'altra componente degli scenari paesaggistici di Cammarata, che rende perfettamente individuabili gli angoli suggestivi che ripropone con la sua pittura a chi quei luoghi ha già visto dal vivo visitando l'entroterra o le sue coste del suo paese o dell'isola, che propone, con lodevole operazione di incremento turistico culturale a chi non ha ancora avuto il privilegio di ammirarli, per invitarlo a venire a conoscerli per rimanere estasiato, ben convinto che bellezze naturali come quelle, poche ce ne sono altrove e che la sua terra è veramente un paradiso terrestre: ecco anche il motivo per cui egli sceglie di proporli all'osservatore e all'eventuale visitatore nel pieno rigoglio della loro vegetazione, con i suoi prati screziati delle più variopinte erbe, delle miriadi di steli dal verde intenso al rosso sangue dei papaveri, con i suoi carrubi ed i suoi ulivi adornati fastosamente di foglie, anche se contorti e nodosi per il lungo trascorrere degli anni, simbolo di longevità, di robustezza, di energia e di salute, emblema di questa nostra terra che resta sempre la più incantevole.

Se Antonino Cammarata non dipinge mai la figura umana, di un contadino che ancora lavora in quella campagna, è perchè egli intende raccontare con l'evidente sofferenza di quegli alberi secolari l'attuale sofferenza della sua terra, della sua gente che non trova più i mezzi da vivere in quell'ambiente ed è costretto a trovare lavoro molto lontano. E allora la casetta solitaria, affacciata sullo smeraldo liquido di quelle acque oggi non più limpide come una volta, a causa dell'inquinamento marino provocato dall'invasione industriale, assume un significato particolare: di protesta e di monito, quasi a volere rimproverare chi ne ha provocato il degrado, a volere invitare a ritornare al passato, quando il poco bastava perchè si riteneva che la cosa più importante, indispensabile, fosse il calore della propria terra, della propria casa, convinti che non di solo pane vive l'uomo, sopratutto se guadagnato rinunziando alla salute e alla gioia di vivere nel proprio ambiente naturale.

Egli, del resto, potremmo dire che antropomorfizzi virtualmente ulivi e carrubi per uno scopo precipuo: ritrae quell'ulivo marcandogli i lineamenti contorti e nodosi, proprio come se fosse uno dei tanti vecchi rimasti soli, carichi di ricordi e di malinconia; il rigoglio delle verdi erbe è posto dall'artista alquanto distante dall'ulivo appunto a volerne sottolineare la solitudine, il distacco tra la vecchia e la nuova generazione, così diverse tra loro.

Se ci soffermiamo, a tal proposito, sulle varie campiture, notiamo che Cammarata ha cura e dimestichezza del problema prospettico, riuscendo a ottenere buoni effetti di profondità, anche se alquanto meno dopo quelle successive al caseggiato, quando la distesa marina e soprattutto le zone di fondo nel loro degradare appaiono sfumare in lontananza debolmente; ma ciò che è da tenere nella dovuta considerazione è, come negli altri suoi scenari paesaggistici, la distribuzione delle tonalità cromatiche, l'armonia dei colori e della visione d'assieme, che sanno conferire a ogni sua opera una solarità meravigliosa che attrae la vista e appaga il gusto dell'osservatore.

La profondità del paesaggio che sfuma gradualmente man mano che ci si allontana dalla costa là si può notare meglio nel quadro che riproduce un lembo paesaggistico della zona di Milazzo, reso con la scioltezza della pennellata e con la dovuta attenzione alla giusta prospettiva ed alla più adeguata luminosità, per cui dal fondo spicca chiaramente l'isola di Vulcano. Anche la visione dell'Etna che appare possente all'orizzonte è resa con caldi effetti di luce vista alla distanza da una contrada di Caltagirone, con la lussureggiante vegetazione che contraddistingue ogni campagna siciliana, in qualunque zona di essa ci troviamo, anche quando l'artista dipinge un angolo di costa, di spiaggia, dove, ovviamente, al carrubo o all'ulivo sostituisce come protagonista una barca posta a secco e, come il carrubo o l'ulivo, abbandonata, senza la presenza dell'uomo.

Arturo Messina  dal quoditiano " Libertà " di Siracusa del 31 /01/2006

 

ll sole ed i paesaggi di Sicilia   su Internet

Antonino Cammarata racconta le sue impressioni

dipingendo in diretta sul suo sito Internet

 

La buona, antica e piacevole pittura figurativa e di paesaggio, al di là ed al di sopra

delle mode, continua ad avere milioni di  estimatori in Italia e nel mondo. Di questi

non molti hanno avuto  modo di veder nascere “dal vivo” un dipinto, apprezzando così

 al meglio il lavoro dell’artista,  valutandone l’impegno creativo ed il non poco tempo

che occorre per completarlo.  Antonino Cammarata,  ottimo pittore professionista

 di Augusta, in provincia di Siracusa, anni addietro ha pensato all’importanza,

spesso ingiustamente sottovalutata, di questo contatto diretto con  il pubblico. 

 In lui, nato nel 1962 e già con una brillante carriera artistica alle spalle,

è nata la felice ed inedita intuizione di dotare il suo sito Internet 

 www.artewebcam.com  di una web-cam, che lo ritrae al lavoro quotidianamente

 nel suo studio, mentre dipinge le sue opere. Così, da ogni angolo della Terra,

 è possibile vedere nascere sulla tela per molte ore al giorno (anche 10 e più) i

dipinti dell’artista che non è certo tra quelli che lesinano il proprio impegno,

 dedicati in prevalenza ai bellissimi scorci di paesaggio della sua Sicilia e realizzati

ad olio su tela.

Colori caldi e squillanti come il cuore generoso ed accogliente del Mediterraneo

, raccontano a colpi di pennello di ulivi secolari, campagne con prati fioriti

 mossi dal vento,  marine illuminate dai riflessi di un mare memorabile, piccole

case di pescatori, fari,  barche all’ormeggio, scorci di paesi, piccole

spiagge e scogli dove perdere il proprio sguardo in orizzonti appaganti.

La Sicilia, madre generosa  della civiltà più antiche e crocevia storico

di tante dominazioni che hanno lasciato vestigia importanti, è fonte

inesauribile per l’ispirazione di Cammarata. La sua produzione,

presente in molte importanti gallerie, è molto apprezzata da parecchi

anni in Italia ed all’estero, ed ha trovato sbocchi di diffusione e di

mercato internazionale un tempo impensabili anche tramite Internet,

 distinguendosi, tra l’altro, dalle altre migliaia di proposte per la possibilità

di vedere dipingere dal vivo i quadri che si andranno ad acquistare,  garanzia

migliore di ogni altro della loro autenticità e della reale pittura in punta

di pennello, non riprodotta artificiosamente, un aspetto da non trascurare. 

 

                                                                                                                                                              Adriano Salvi dal quoditiano di Siracusa " La nuova Voce" del 14 marzo 2006

 

 

Estratto dal quoditiano

 

La Sicilia

 

Rubrica "Giorno e notte" del 11/09/2004

 

 

 

 

 

L'arte attraverso internet

La comprensione dell'arte attraverso internet. E' questa la formula vincente di Antonino Cammarata, artista augustano che ha fatto conoscere i suoi dipinti ed il fascino della sua terra attraverso la rete in tutto il mondo e sta riscuotendo unanimi consensi da parte della critica e degli amanti dell'arte. Cammarata è un pittore che svolge il suo lavoro con professionalità e bravura nel suo studio - galleria di via Epicarmo, 23  nel centro storico di Augusta. Oltre a poter ammirare i suoi splendidi paesaggi e le sue magnifiche marine in esposizione permanente, chi si avvicina al mondo dell'artista, scoprirà un siciliano dal carattere solare che dimostra ogni giorno attraverso la sua pittura l'amore per la sua terra coniugando tecnologia ed arte impegnato a divulgare la bellezza del territorio siciliano.
Tutto è iniziato nel 1999 attraverso internet, uno strumento che gli ha offerto l'opportunità di farsi conoscere oltre i confini nazionali in molti paesi. L'artista ha ricevuto in questi anni centinaia di e-mail ed il suo sito è visitato sempre più frequentemente. Internet ha offerto a Cammarata la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare e di entrare in contatto con collezionisti e gallerie d'arte ed ora espone le sue opere in prestigiose gallerie d'arte come quella sulla Quinta Strada a New York. A testimonianza del suo successo basti citare il fatto che il settimanale americano “Italian Tribune” gli ha dedicato recentemente un'intera pagina. La svolta nella vita artistica di Cammarata è avvenuta nell'ottobre del 2003 grazie ad una sua idea semplice ed unica, attivare una webcam nel suo studio in diretta mentre dipinge le sue splendide tele: è un successo grandioso!
La Rai lo scorso aprile trasmette un servizio sulla webcam di Cammarata sul Tgr Neapolis. Il suo sito internet www.artecammarata.com, scoppia letteralmente! Scopre d'essere l'unico in Italia e tra i pochissimi artisti al mondo ad aver avuto il coraggio di dipingere tutti i giorni in diretta per dieci ore! E' immediatamente linkato da ben 180 portali nel mondo! In soli tre mesi ottiene quasi ventimila visite a testimoniare il successo della sua originale iniziativa.
g. l.

 

 

S’intitola “Mutevoli orizzonti” la mostra allestita in questi giorni nei locali della nuova Galleria Roma, in via Maestranza 110. L’esposizione, curata dal direttore artistico della Galleria, Corrado Brancato, è stata inaugurata sabato e sarà visitabile sino al prossimo 31 gennaio.

In mostra le pitture di Antonino Cammarata che dedica la sua personale alla terra siciliana, celebrandone i meravigliosi paesaggi naturali immersi in un’atmosfera tenue e delicata. Un racconto fatto di dipinti attraverso i luoghi e gli scorci ricchi di suggestività che la Sicilia possiede; un viaggio di immagini che rievocano nature e aspetti di un territorio “magico”.

Cammarata descrive quindi la sua terra, e lo fa attraverso le opere che raccontano la bellezza rigogliosa dei paesaggi siciliani, il suo sole ed il suo mare.

Una mostra che è anche una sorta di richiamo rivolto a chi siciliano non è, in quanto l’artista racconta l’isola con testi dipinti che invitano a visitarla. “Questo è l'autore che celebra marine e colline dal cuore del Mediterraneo – commenta il maestro Brancato -; questo è l'artista che ci narra un’isola dai mutevoli orizzonti perchè brevi sono gli spazi che separano le sue rive dalle nevi, questo è il costante e fruttuoso lavoro di Antonino Cammarata”.

isabella di bartolo

 

 

 

Lucrezia Alessia Ricciardi intervista Antonino Cammarata

D- Mi scriva qualcosa che introduce alla sua pittura, ciò che la muove a far arte, ciò che la colpisce.

R- Con ciascuna pennellata, delle migliaia che compongono un mio dipinto, vorrei spingere ad una riflessione sul rischio di perdere quei luoghi così straordinari che ci circondano, questa società è distante dalle cose semplici e si sposta nel territorio con grande distrazione perchè ciascuno è concentrato sul proprio lavoro senza perder tempo ad osservare il paesaggio, io opero contro questo stato caotico per riportare coloro che possiedono un pò di sensibilità per l'arte verso la natura suggerendo in questo modo di rallentare i ritmi.     


D- Da dove è nata l'idea di mettere una web cam nel suo studio? Neapolis, che da sempre è interessato alle novità sul web l'ha
intervistata, dando sicuramente spunto ai navigatori. Come ha reagito, secondo Lei, il popolo del web? contatti? suggerimenti che le sono
arrivati, solidarietà?

R- Il mio libero lavoro d'artista mi permette di riflettere, ed ho compreso che la vecchia concezione della sacralità di un luogo ove si crea, da sempre precluso agli estranei andava abbattuta, poichè non solo l'opera finale poteva suscitare delle emozioni, ma ancor più la sua nascita, il suo procedere dal disegno sommario via, via, attraverso la composizione, le campiture, il colore il chiaroscuro ed i dettagli, un processo creativo che ha semplicemente affascinato migliaia di visitatori virtuali, molti dei quali si sono emozionati e mi hanno espresso nelle forme più disparate il loro stato d'animo, qualcuno scrivendo i propri complimenti sul guestbook, altri cercando di sostenere questa mia idea originale ed unica in Italia; I seguito al servizio della Rai il mio sito stava quasi per bloccarsi, ma anche oggi sono moltissimi i navigatori che viaggiano attraverso le webcam in rete, io posso affermare di ricevere centinaia di visite ogni giorno provenienti da tutto il mondo.      


D- Secondo Lei oggi le persone sono incapaci di apprezzare un bel quadro, a capirlo ed amarlo, perchè siamo incapaci di apprezzare l'arte a causa, anche, della televisione che ci propina già ideali confezionati?

R- La disattenzione verso l'Arte di questa nostra Società è dovuta alla saturazione di immagini a cui il cervello è sottoposto, la sua capacità di elaborazione viene suddivisa tra pubblicità, riviste, televisione e computer, e questo provoca inoltre l'impossibilità di distinguere se ciò che ci troviamo davanti sia destinato a veicolare un messaggio commerciale, un modello sociale o invece qualcosa di poetico che è molto più raro da poter vedere e su cui comunque ben pochi riflettono.


D- Come pensa si possa migliorare la situazione dei tanti bravi pittori italiani, fra cui lei, che vivono di passione per la pittura?

R- Da qualche anno si è creduto che l'Arte esposta fuori dai luoghi di fruizione e comunque in strada nei Bar o Ristoranti potesse liberarsi dai costi di esposizione e dai lacci di autorizzazioni o permessi raggiungendo direttamente il pubblico, ma a mio parere questo sottrae tutta la magia del contesto, chi gusterebbe dei cioccolatini svizzeri avvolti nella carta di giornale? Inoltre è opinione diffusa che la forza stia nell'unione, ma gli artisti possono fare di tutto tranne che coordinarsi ed organizzare qualcosa, perchè solitamente egocentrici, incostanti, infantili e lunatici, quelli che come me sono impegnati in processi creativi hanno un bisogno assoluto di un'altro tipo figura dalla personalità determinata ed adatta a mediare tra noi ed il pubblico, ecco quindi che questo spiega l'assoluta indispensabilità del gallerista o di colui che comunque investa tempo e denaro credendo nelle opere che gli sono state affidate o che ha acquistato; I grandi nomi dell'arte del novecento sono entrati nella storia sempre attraverso altri uomini o donne che ne hanno attraverso eventi, costruito la popolarità di una firma pur restando nell'ombra.


D- Suggerimenti su leggi, mercanti d'arte e gallerie?

R- La questione è complessa, ma dal mio punto di vista posso rispondere che si deve agire rapidamente in due direzioni, per prima cosa andrebbe istituito presso il Ministero per i Beni e le Attività culturali un Albo a cui possano iscriversi tutti gli artisti italiani che soddisfino i requisiti fiscali e di professionalità, questo garantirebbe collezionisti ed operatori del settore.

La seconda questione riguarda il fatto che nessun Governo della Repubblica pur nella ricerca affannosa di nuovi gettiti fiscali ha mai compreso le potenzialità del Mercato dell'Arte, gli artisti stranieri in Italia hanno una distribuzione capillare, mentre i connazionali sono in seria difficoltà; Se fosse possibile offrire agli imprenditori di poter iscrivere in bilancio l'acquisto di un opera d'arte italiana come bene di rappresentanza, e quindi gli venisse riconosciuto di godere del vantaggio fiscale per il recupero di un terzo della cifra investita nei successivi cinque anni, ciò porterebbe oltre al non indifferente beneficio di rendere eleganti migliaia di Sedi ed Uffici di Società (oggi stracolmi di stampe) , anche ad una eccezionale spinta a tutto il settore.   


D- Come valuta il ruolo delle gallerie, che sono, ad oggi, uno degli strumenti di diffusione delle opere d'arte?

R- L'Italia è un paese straordinario dal punto di vista creativo, e questo genera un affollamento di offerte mentre la domanda di opere è limitata a causa delle difficoltà economiche attuali vissute dalla stragrande maggioranza degli appassionati d'arte, credo che in maniera naturale questa condizione stia producendo un sistema di filtraggio e i Galleristi stiano oggi decisamente puntando verso la qualità, verso nuovi artisti emergenti dalle quotazioni ancora modeste e verso opere che non hanno bisogno di supporto critico perchè più leggibili proprio come l'arte figurativa e di paesaggio.



   

 

 

Un artista italiano dipinge le sue radici nei paesaggi ad olio; Mai la terra di Sicilia è apparsa così meravigliosa come nei quadri del pittore italiano Antonino Cammarata. Ispiran-dosi al suo vecchio maestro Tomaselli, Cammarata ha trasposto nei suoi quadri la bellezza della sua terra per più di 20 anni. Cammarata è nato ad Augusta in Italia nel 1962. Il suo interesse per l'arte ebbe inizio quando aveva undici anni. Mosse i suoi primi passi nella pittura trovando una scatola con dei colori ad olio. Ha frequentato l'Istituto d'Arte di Siracusa e lo studio del maestro Tomaselli. Cammarata afferma che prima di incontrare Tomaselli, dipingeva senza uno stile personale; i suoi soggetti erano cavalli, fiori, nature morte e copiava opere di pittori famosi. Quando Cammarata cominciò a frequentare il maestro Tomaselli, cambiò il proprio modo di dipingere: " Tomaselli era un anziano paesaggista, la sua pittura mi influenzava molto". Cammarata ed il suo maestro avevano una differente visione dei soggetti dei paesaggi; Tomaselli dipingeva paesaggi di tutta Italia, mentre Cammarata interessava trasfondere nelle sue tele l'amore immenso per la sua terra. Vivendo in Sicilia, Cammarata ne ama il suo clima mite, i suoi verdi scenari invernali e le sue estati che ne rendono arido il paese e lo colorano di un giallo intenso e luminoso. In questo ambiente l'artista si sofferma spesso a dipingere sotto un olivo e osserva le dolci colline che gli appaiono come onde marine. Nel 1992 Cammarata inizia lo studio degli interni delle antiche masserie e delle tradizioni dei siciliani. E stupendo vedere l'amore viscerale con cui i siciliani guardano la loro terra "Isolate masserie fanno le sentinelle alla terra desolata e silente" dice Cammarata. Egli predilige soprattutto Siracusa dove ha studiato ed ha esposto di recente le sue opere in una personale. A Siracusa si respira un'aria di un mistico passato come testimoniano gli angusti cortili brulicanti di vita. Cammarata ama ricordare così il suo passato di quando, studente frequentava la scuola ed il suo Maestro. I lavori di Cammarata sono esposti in tutta Italia, in collezioni private in Francia, Germania, Grecia e Stati Uniti. Ha esposto alla galleria Margutta di Siracusa , galleria Espressioni d' Arte (SR) la Cripta del Collegio (SR) e la sua prima personale nel 1985 presso la galleria la Diga (SR). Dal 1991 al 98 i suoi lavori sono stati presentati al Maggio artistico catanese. Ha lavorato per la galleria Fanciuli di Latina, attualmente lavora per la galleria del Massimo di Catania.

                                                                                      Sharon Gaeta   (Italian Tribune  USA)


Antonio Cammarata, pittore del paesaggio siciliano

(R.Raimondi) Antonino Cammarata è il lucido cantore del paesaggio isolano, di quella “terra di Sicilia” che ha ispirato nei secoli decine di artisti. Egli affronta la peculiarità del paesaggio siciliano con grande originalità ed abilità tecnica, con un grande senso della misura e del colore, elementi che hanno contribuito a formare una nuova immagine complessiva senza sostanzialmente sovvertirne i caratteri tradizionali. Un diverso e sapiente uso della luce non cambia gli aspetti fondamentali della pittura naturalistica, il tempo, che tende spesso a contaminare la bellezza, a volte ha la capacità di salvaguardare quelle caratteristiche originarie, che si ritenevano in pericolo. Se una palude viene bonificata, e successivamente abbandonata, la natura si riapproprierà di quello spazio prima o poi con nuove inondazioni, se un fiume viene arginato tenderà nel tempo a rompere quegli argini per riappropriarsi del suo spazio. Il paesaggio ha la capacità, nel tempo, di adattare  a se stesso le forme, conformandosi in  una identità propria tanto più caratteristica quanto più lontana dalle invasioni barbariche, intese come industrializzazione selvaggia e inquinamento del territorio. Ciò premesso è interessante stabilire quali siano stati, nella storia, gli eventi che maggiormente hanno contribuito a disegnare la superficie del paesaggio rurale siciliano e possiamo individuarne i momenti più salienti ed incisivi in una economia essenzialmente agricola fino al primo dopoguerra e nel successivo e progressivo abbandono delle campagne dovuto alla loro scarsa redditività e alla parallela illusione industriale. Il paesaggio siciliano ci restituisce oltre tutto frammenti di storia antica. Questi frammenti portati alla luce ci aiutano a capire come tali permanenze siano sopravvissute nel continuum storico fino a giungere a noi, in termini non solo riscontrabili fisicamente, ma anche in termini simbolici e di cultura immateriale. Tutto questo complicato tessuto storico, culturale e ambientale è presente in Cammarata come fonte di ispirazione, ma l’artista non subisce spinte concettuali, adattandosi a vivere l’avventura dell’arte secondo gli archetipi tradizionali del mestiere, condizionato da una professionalità che paga il suo prezzo sull’altare del successo economico, sacrificando una ricerca artistica più di frontiera, temendo che questa possa spezzare quel consenso del pubblico fin qui ampiamente registrato. Così l’augustano Antonino Cammarata, baciato da questo consenso di pubblico, commercializzato da prestigiose gallerie d’arte, presente su internet e ampiamente conosciuto, rimane sulle sue posizioni, come fece Cascella buonanima o come fa attualmente Azzinari, così simile al nostro quanto a ispirazione, tecnica e successo commerciale. Cammarata però non cede, ed è un non trascurabile punto a suo merito, alle vaghe lusinghe del mercato serigrafico, contrariamente a Franco Azzinari. Egli si ostina  a dipingere rigorosamente ad olio, regalando al suo pubblico e ai suoi collezionisti opere uniche, frutto del suo quotidiano impegno e di un mestiere esercitato con certosina pazienza e tanta fatica. Ha scritto di lui il critico Adriano Salvi. “La buona, antica e piacevole pittura figurativa e di paesaggio, al di là ed al di sopra delle mode, continua ad avere milioni di  estimatori in Italia e nel mondo. Di questi non molti hanno avuto  modo di veder nascere “dal vivo” un dipinto, apprezzando così al meglio il lavoro dell’artista,  valutandone l’impegno creativo ed il non poco tempo che occorre per completarlo.  Antonino Cammarata,  ottimo pittore professionista di Augusta, in provincia di Siracusa, anni addietro ha pensato all’importanza, spesso ingiustamente sottovalutata, di questo contatto diretto con  il pubblico.  In lui, nato nel 1962 e già con una brillante carriera artistica alle spalle, è nata la felice ed inedita intuizione di dotare il suo sito Internet  di una web-cam, che lo ritrae al lavoro quotidianamente nel suo studio, mentre dipinge le sue opere. Così, da ogni angolo della Terra, è possibile vedere nascere sulla tela per molte ore al giorno (anche 10 e più) i dipinti dell’artista che non è certo tra quelli che lesinano il proprio impegno, dedicati in prevalenza ai bellissimi scorci di paesaggio della sua Sicilia e realizzati ad olio su tela. Colori caldi e squillanti come il cuore generoso ed accogliente del Mediterraneo, raccontano a colpi di pennello di ulivi secolari, campagne con prati fioriti mossi dal vento,  marine illuminate dai riflessi di un mare memorabile, piccole case di pescatori, fari,  barche all’ormeggio, scorci di paesi, piccole spiagge e scogli dove perdere il proprio sguardo in orizzonti appaganti. La Sicilia, madre generosa della civiltà più antiche e crocevia storico di tante dominazioni che hanno lasciato vestigia importanti, è fonte inesauribile per l’ispirazione di Cammarata”. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Studio d'Arte Cammarata  Via Epicarmo, 23  Augusta SR  96011  Italy       Tel.  0931 977159