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La natura
chiara e luminosa trionfa
nei tuoi quadri Antonino.
Il
sole entra nelle cose e le
fa splendere di luce
propria. Pittura semplice e
complessa, antica e moderna.
Un torrente d'acqua pura in
un mondo che somiglia sempre
più ad un pantano.
Sergio Nardoni
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Così
Mark Kostabi definisce la
pittura di Cammarata " Molto
piacevole e seducente" |
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I
paesaggi di Cammarata, sono così
pieni di colore e di luce
realistici e lirici insieme,
rappresentano la Sicilia
profonda che tutti noi abbiamo
impresso nella
memoria
Vincenzo
Consolo |
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Antonino
Cammarata è profondamente
ridondante, panico, sensuale, è
compiaciuto. Ma non cerca
soltanto il bell’effetto
pittorico, bensì la sua sonorità
in una immersione vitalistica ed
estetizzante che non è molto
lontana da quella di D’Annunzio
nella Pioggia nel pineto.
Andrea Diprè
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L’antidoto al nichilismo e alla cultura
di morte è la ricerca della bellezza.
Tornare all’Origine, all’incontaminata
natura, all’armonia primigenia capace di
suscitare il bene, il senso
dell’autenticità, la risposta ai
partigiani del buio.
Come gli elementi che connotavano il
pensiero libero dei presocratici, il
ritorno all’autentica pittura è
anch’esso elemento naturale e attivo e
partecipe di una renovatio che nel cosmo
trova l’anima dell’unità. Tali
considerazioni preliminari portano ad
entrare
nelle calde opere di Antonino
Cammarata che liricamente e
magistralmente danno misura di una
conciliazione alta e forte con la
natura, con la magia e il simbolismo dei
colori. Il Maestro di Augusta infatti,
oltre ad interpretare con sagacia il
dettato pittorico utilizza con
intelletto d’amore una cromia di
straordinaria lucentezza. Ciò che lo
contraddistingue ancora è la pace dei
luoghi, l’attesa e lo stupore in una
sintesi apparentemente realistica e in
realtà altamente debitrice di una
weltanshauung classica e rigorosa.
Si sta volentieri a contemplare e a
scrutare il miracolo della forza e
gentilezza della natura, nelle opere di
Cammarata. Una natura, una volta tanto
non matrigna, suscitatrice di quel
genius loci che è compito di ognuno
rintracciare, e che Cammarata
padroneggia come conquista spirituale e
mirabile artificio pittorico.
L’assenza della figura umana non vuol
dire aprioristicamente assenza o
cancellazione dell’umano, anzi è come
presupporre l’invito ad abitare
nuovamente un paradiso che stiamo
violando. Impegno etico quindi oltre che
testimonianza e capacità di estetica.
Proprio perché etica ed estetica non
possono e non debbono separarsi.
Rispetto al minimalismo, alla
sciatteria, alle istallazioni gratuite e
senza significato che adornano il
panorama cosiddetto artistico del nostro
tempo, la pittura di Cammarata è la
struggente nostalgia per una
riconciliazione coi sensi, con i
sentimenti e con l’operante valore senza
tempo del bello.
Tommaso Romano
www.tommasoromano.it
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WEB ARTISTA IN DIRETTA MONDIALE
servizio di Ettore De Lorenzo
Quando dipinge tutto il mondo può vedere le sue mani creare una tela, si perché Antonino Cammarata lavora sotto l'occhio della webcam, l'indirizzo artecammarata.com è insomma la sua bottega on line; qui infatti vende i propri quadri e in determinate occasioni ne regala anche. Il pittore infatti ha organizzato una riffa riservata ai visitatori del sito: al primo estratto un olio su tela firmato dal web artista. |
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Quando La pittura esalta il
paesaggio
Antonino Cammarata già nei primi degli anni
Ottanta, in occasione di una sua mostra a Siracusa, è stato oggetto di
una mia critica positiva perchè notavo nei suoi quadri una particolare
cura nell'osservazione e nella riproposizione pittorica degli angoli più
sug-
gestivi del territorio siciliano, del territorio
megarese soprattutto. Qui, infatti, egli è nato nel 1962 e qui ha scelto
di vivere, determinato ad esercitare l'arte come professione, come unica
sorgente di guadagno ( il che è raro), fin dalla giovinezza, appena dopo
qualche anno di frequenza presso l'Istituto d'arte di Siracusa. Lì
studiò oreficeria e non pittura, perchè ritenne che, essendo già dotato
da natura di buone qualità pittoriche, non gli serviva seguire gli studi
della pittura cominciando dai primi elementi come si fa a scuola. Il suo
docente preferito fu lo scultore Giovanni Migliara, che ne seppe capire il
talento e lo apprezzò molto, incoraggiandolo a continuare in quella
espressione d'arte che gli era più congeniale. E proprio il prof.
Giovanni Migliara ha voluto essere presente alla mostra personale che
Cammarata ha fatto nella Nuova Galleria Roma, di via Maestranza, dove in
questi giorni ha esposto con il solito lusinghiero successo. Se la sua
tematica pittorica è rimasta focalizzata nel paesaggio, direi che molto
cambiata e più approfondita è la visione che oggi egli ha degli stessi
paesaggi, visione che rivela la sua più matura padronanza tecnica da un
canto, dall'altro la maggiore sensibilità nell'armonia cromatica della
sua tavolozza e la più vibrante luminazione degli scenari ora marini ora
campestri. Allora nella sua pittura si notava un'evidente adesione ai
mezzi toni, alla descrizione di un'atmosfera pregna di grigi malinconici,
probabile riferimento o alla frequenza e del clima dello studio del
maestro Tomaselli o allo stato d' animo di chi osservava il degrado che
l'industrializzazione aveva apportato all'incanto naturale della sua
Sicilia, del suo paese.
Oggi, a distanza di circa un quarto di secolo,
noto che, da artista maturo, Antonino Cammarata, si impone per
luminosità, armonia cromatica, impostazione prospetica e linea. Oggi egli
vede gli stessi paesaggi con lo stato d'animo di chi sogna com'erano prima
dell'industrializzazione o come desidererebbe che fossero. La luminosità,
ottenuta con la sostituzione dei grigi che prima usava con l'uso calibrato
delle ocre gialle, lo rende più verace interprete del paesaggio
siciliano, caratterizzato dall'intensità solare palpitante
delle sue campagne, delle sue colline, viste di
preferenza nella stagione primaverile, così ricca di vegetazione, o del
suo mare che è il più azzurro ed invitante. L'armonia cromatica rivela
in lui un esperto alchimista degli impasti coloristi più sorprendenti,
capace di sfrut-
tare tutte le risorse della tavolozza con la
distribuzione più calibrata, l'accostamento più adeguato delle
caratteristiche tonali, il raccordo dei colori caldi e dee colori freddi,
per riuscire ad ottenere effetti non comuni. L'impostazione prospettica
delle varie campiture, negli accordi più adeguati di linea e di tratto,
è un'altra componente degli scenari paesaggistici di Cammarata, che rende
perfettamente individuabili gli angoli suggestivi che ripropone con la sua
pittura a chi quei luoghi ha già visto dal vivo visitando l'entroterra o
le sue coste del suo paese o dell'isola, che propone, con lodevole
operazione di incremento turistico culturale a chi non ha ancora avuto il
privilegio di ammirarli, per invitarlo a venire a conoscerli per rimanere
estasiato, ben convinto che bellezze naturali come quelle, poche ce ne
sono altrove e che la sua terra è veramente un paradiso terrestre: ecco
anche il motivo per cui egli sceglie di proporli all'osservatore e
all'eventuale visitatore nel pieno rigoglio della loro vegetazione, con i
suoi prati screziati delle più variopinte erbe, delle miriadi di steli
dal verde intenso al rosso sangue dei papaveri, con i suoi carrubi ed i
suoi ulivi adornati fastosamente di foglie, anche se contorti e nodosi per
il lungo trascorrere degli anni, simbolo di longevità, di robustezza, di
energia e di salute, emblema di questa nostra terra che resta sempre la
più incantevole.
Se Antonino Cammarata non dipinge mai la figura
umana, di un contadino che ancora lavora in quella campagna, è perchè
egli intende raccontare con l'evidente sofferenza di quegli alberi
secolari l'attuale sofferenza della sua terra, della sua gente che non
trova più i mezzi da vivere in quell'ambiente ed è costretto a trovare
lavoro molto lontano. E allora la casetta solitaria, affacciata sullo
smeraldo liquido di quelle acque oggi non più limpide come una volta, a
causa dell'inquinamento marino provocato dall'invasione industriale,
assume un significato particolare: di protesta e di monito, quasi a volere
rimproverare chi ne ha provocato il degrado, a volere invitare a ritornare
al passato, quando il poco bastava perchè si riteneva che la cosa più
importante, indispensabile, fosse il calore della propria terra, della
propria casa, convinti che non di solo pane vive l'uomo, sopratutto se
guadagnato rinunziando alla salute e alla gioia di vivere nel proprio
ambiente naturale.
Egli, del resto, potremmo dire che
antropomorfizzi virtualmente ulivi e carrubi per uno scopo precipuo:
ritrae quell'ulivo marcandogli i lineamenti contorti e nodosi, proprio
come se fosse uno dei tanti vecchi rimasti soli, carichi di ricordi e di
malinconia; il rigoglio delle verdi erbe è posto dall'artista alquanto
distante dall'ulivo appunto a volerne sottolineare la solitudine, il
distacco tra la vecchia e la nuova generazione, così diverse tra loro.
Se ci soffermiamo, a tal proposito, sulle varie
campiture, notiamo che Cammarata ha cura e dimestichezza del problema
prospettico, riuscendo a ottenere buoni effetti di profondità, anche se
alquanto meno dopo quelle successive al caseggiato, quando la distesa
marina e soprattutto le zone di fondo nel loro degradare appaiono sfumare
in lontananza debolmente; ma ciò che è da tenere nella dovuta
considerazione è, come negli altri suoi scenari paesaggistici, la
distribuzione delle tonalità cromatiche, l'armonia dei colori e della
visione d'assieme, che sanno conferire a ogni sua opera una solarità
meravigliosa che attrae la vista e appaga il gusto dell'osservatore.
La profondità del paesaggio che sfuma
gradualmente man mano che ci si allontana dalla costa là si può notare
meglio nel quadro che riproduce un lembo paesaggistico della zona di
Milazzo, reso con la scioltezza della pennellata e con la dovuta
attenzione alla giusta prospettiva ed alla più adeguata luminosità, per
cui dal fondo spicca chiaramente l'isola di Vulcano. Anche la visione
dell'Etna che appare possente all'orizzonte è resa con caldi effetti di
luce vista alla distanza da una contrada di Caltagirone, con la
lussureggiante vegetazione che contraddistingue ogni campagna siciliana,
in qualunque zona di essa ci troviamo, anche quando l'artista dipinge un
angolo di costa, di spiaggia, dove, ovviamente, al carrubo o all'ulivo
sostituisce come protagonista una barca posta a secco e, come il carrubo o
l'ulivo, abbandonata, senza la presenza dell'uomo.
Arturo Messina dal quoditiano
" Libertà " di Siracusa del 31 /01/2006
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ll sole ed i paesaggi di Sicilia
su Internet
Antonino Cammarata
racconta le sue impressioni
dipingendo in diretta sul
suo sito Internet
La buona, antica e piacevole pittura
figurativa e di paesaggio, al di là ed al di sopra
delle mode, continua ad avere milioni
di estimatori in Italia e nel mondo. Di questi
non molti hanno avuto modo di veder
nascere “dal vivo” un dipinto, apprezzando così
al meglio il lavoro
dell’artista, valutandone l’impegno creativo ed il non poco
tempo
che occorre per completarlo. Antonino
Cammarata, ottimo pittore professionista
di Augusta, in provincia di
Siracusa, anni addietro ha pensato all’importanza,
spesso ingiustamente sottovalutata, di
questo contatto diretto con il pubblico.
In lui, nato nel 1962 e già con
una brillante carriera artistica alle spalle,
è nata la felice ed inedita intuizione
di dotare il suo sito Internet
www.artewebcam.com di
una web-cam, che lo ritrae al lavoro quotidianamente
nel suo studio, mentre dipinge
le sue opere. Così, da ogni angolo della Terra,
è possibile vedere nascere sulla
tela per molte ore al giorno (anche 10 e più) i
dipinti dell’artista che non è certo
tra quelli che lesinano il proprio impegno,
dedicati in prevalenza ai
bellissimi scorci di paesaggio della sua Sicilia e
realizzati
ad olio su tela.
Colori caldi e squillanti come il
cuore generoso ed accogliente del Mediterraneo
, raccontano a colpi di pennello di
ulivi secolari, campagne con prati fioriti
mossi dal vento, marine
illuminate dai riflessi di un mare memorabile, piccole
case di pescatori, fari, barche
all’ormeggio, scorci di paesi, piccole
spiagge e scogli dove perdere il
proprio sguardo in orizzonti appaganti.
La Sicilia, madre generosa della
civiltà più antiche e crocevia storico
di tante dominazioni che hanno
lasciato vestigia importanti, è fonte
inesauribile per l’ispirazione di
Cammarata. La sua produzione,
presente in molte importanti gallerie,
è molto apprezzata da parecchi
anni in Italia ed all’estero, ed ha
trovato sbocchi di diffusione e di
mercato internazionale un tempo
impensabili anche tramite Internet,
distinguendosi, tra l’altro,
dalle altre migliaia di proposte per la possibilità
di vedere dipingere dal vivo i quadri
che si andranno ad acquistare, garanzia
migliore di ogni altro della loro
autenticità e della reale pittura in punta
di pennello, non riprodotta
artificiosamente, un aspetto da non trascurare.
Adriano Salvi dal quoditiano di Siracusa " La nuova Voce"
del 14 marzo 2006
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Estratto dal quoditiano
La
Sicilia
Rubrica
"Giorno e notte" del 11/09/2004
L'arte
attraverso internet
La comprensione dell'arte attraverso
internet. E' questa la formula vincente di
Antonino Cammarata, artista augustano che ha
fatto conoscere i suoi dipinti ed il fascino
della sua terra attraverso la rete in tutto il
mondo e sta riscuotendo unanimi consensi da
parte della critica e degli amanti dell'arte.
Cammarata è un pittore che svolge il suo
lavoro con professionalità e bravura nel suo
studio - galleria di via Epicarmo, 23 nel centro
storico di Augusta. Oltre a poter ammirare i
suoi splendidi paesaggi e le sue magnifiche
marine in esposizione permanente, chi si
avvicina al mondo dell'artista, scoprirà un
siciliano dal carattere solare che dimostra
ogni giorno attraverso la sua pittura l'amore
per la sua terra coniugando tecnologia ed arte
impegnato a divulgare la bellezza del
territorio siciliano.
Tutto è iniziato nel 1999 attraverso
internet, uno strumento che gli ha offerto
l'opportunità di farsi conoscere oltre i
confini nazionali in molti paesi. L'artista ha
ricevuto in questi anni centinaia di e-mail ed
il suo sito è visitato sempre più
frequentemente. Internet ha offerto a
Cammarata la possibilità di farsi conoscere
ed apprezzare e di entrare in contatto con
collezionisti e gallerie d'arte ed ora espone
le sue opere in prestigiose gallerie d'arte
come quella sulla Quinta Strada a New York. A
testimonianza del suo successo basti citare il
fatto che il settimanale americano “Italian
Tribune” gli ha dedicato recentemente
un'intera pagina. La svolta nella vita
artistica di Cammarata è avvenuta
nell'ottobre del 2003 grazie ad una sua idea
semplice ed unica, attivare una webcam nel suo
studio in diretta mentre dipinge le sue
splendide tele: è un successo grandioso!
La Rai lo scorso aprile trasmette un servizio
sulla webcam di Cammarata sul Tgr Neapolis. Il
suo sito internet www.artecammarata.com,
scoppia letteralmente! Scopre d'essere l'unico
in Italia e tra i pochissimi artisti al mondo
ad aver avuto il coraggio di dipingere tutti i
giorni in diretta per dieci ore! E'
immediatamente linkato da ben 180 portali nel
mondo! In soli tre mesi ottiene quasi
ventimila visite a testimoniare il successo
della sua originale iniziativa.
g. l.
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S’intitola “Mutevoli orizzonti” la
mostra allestita in questi giorni nei
locali della nuova Galleria Roma, in via
Maestranza 110. L’esposizione, curata
dal direttore artistico della Galleria,
Corrado Brancato, è stata inaugurata
sabato e sarà visitabile sino al
prossimo 31 gennaio.
In mostra le pitture di Antonino
Cammarata che dedica la sua personale
alla terra siciliana, celebrandone i
meravigliosi paesaggi naturali immersi
in un’atmosfera tenue e delicata. Un
racconto fatto di dipinti attraverso i
luoghi e gli scorci ricchi di
suggestività che la Sicilia possiede; un
viaggio di immagini che rievocano nature
e aspetti di un territorio “magico”.
Cammarata descrive quindi la sua terra,
e lo fa attraverso le opere che
raccontano la bellezza rigogliosa dei
paesaggi siciliani, il suo sole ed il
suo mare.
Una mostra che è anche una sorta di
richiamo rivolto a chi siciliano non è,
in quanto l’artista racconta l’isola con
testi dipinti che invitano a visitarla.
“Questo è l'autore che celebra marine e
colline dal cuore del Mediterraneo –
commenta il maestro Brancato -; questo è
l'artista che ci narra un’isola dai
mutevoli orizzonti perchè brevi sono gli
spazi che separano le sue rive dalle
nevi, questo è il costante e fruttuoso
lavoro di Antonino Cammarata”.
isabella di bartolo
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Lucrezia Alessia Ricciardi intervista Antonino
Cammarata D- Mi
scriva qualcosa che introduce alla sua pittura, ciò che la
muove a far arte, ciò che la colpisce.
R- Con ciascuna pennellata, delle migliaia che compongono un
mio dipinto, vorrei spingere ad una riflessione sul rischio
di perdere quei luoghi così straordinari che ci circondano,
questa società è distante dalle cose semplici e si sposta
nel territorio con grande distrazione perchè ciascuno è
concentrato sul proprio lavoro senza perder tempo ad
osservare il paesaggio, io opero contro questo stato caotico
per riportare coloro che possiedono un pò di sensibilità per
l'arte verso la natura suggerendo in questo modo di
rallentare i ritmi.
D- Da dove è nata l'idea di mettere una web cam nel suo
studio? Neapolis, che da sempre è interessato alle novità
sul web l'ha
intervistata, dando sicuramente spunto ai navigatori. Come
ha reagito, secondo Lei, il popolo del web? contatti?
suggerimenti che le sono
arrivati, solidarietà?
R- Il mio libero lavoro d'artista mi permette di riflettere,
ed ho compreso che la vecchia concezione della sacralità di
un luogo ove si crea, da sempre precluso agli estranei
andava abbattuta, poichè non solo l'opera finale poteva
suscitare delle emozioni, ma ancor più la sua nascita, il
suo procedere dal disegno sommario via, via, attraverso la
composizione, le campiture, il colore il chiaroscuro ed i
dettagli, un processo creativo che ha semplicemente
affascinato migliaia di visitatori virtuali, molti dei quali
si sono emozionati e mi hanno espresso nelle forme più
disparate il loro stato d'animo, qualcuno scrivendo i propri
complimenti sul guestbook, altri cercando di sostenere
questa mia idea originale ed unica in Italia; I seguito al
servizio della Rai il mio sito stava quasi per bloccarsi, ma
anche oggi sono moltissimi i navigatori che viaggiano
attraverso le webcam in rete, io posso affermare di ricevere
centinaia di visite ogni giorno provenienti da tutto il
mondo.
D- Secondo Lei oggi le persone sono incapaci di apprezzare
un bel quadro, a capirlo ed amarlo, perchè siamo incapaci di
apprezzare l'arte a causa, anche, della televisione che ci
propina già ideali confezionati?
R- La disattenzione verso l'Arte di questa nostra Società è
dovuta alla saturazione di immagini a cui il cervello è
sottoposto, la sua capacità di elaborazione viene suddivisa
tra pubblicità, riviste, televisione e computer, e questo
provoca inoltre l'impossibilità di distinguere se ciò che ci
troviamo davanti sia destinato a veicolare un messaggio
commerciale, un modello sociale o invece qualcosa di poetico
che è molto più raro da poter vedere e su cui comunque ben
pochi riflettono.
D- Come pensa si possa migliorare la situazione dei tanti
bravi pittori italiani, fra cui lei, che vivono di passione
per la pittura?
R- Da qualche anno si è creduto che l'Arte esposta fuori dai
luoghi di fruizione e comunque in strada nei Bar o
Ristoranti potesse liberarsi dai costi di esposizione e dai
lacci di autorizzazioni o permessi raggiungendo direttamente
il pubblico, ma a mio parere questo sottrae tutta la magia
del contesto, chi gusterebbe dei cioccolatini svizzeri
avvolti nella carta di giornale? Inoltre è opinione diffusa
che la forza stia nell'unione, ma gli artisti possono fare
di tutto tranne che coordinarsi ed organizzare qualcosa,
perchè solitamente egocentrici, incostanti, infantili e
lunatici, quelli che come me sono impegnati in processi
creativi hanno un bisogno assoluto di un'altro tipo figura
dalla personalità determinata ed adatta a mediare tra noi ed
il pubblico, ecco quindi che questo spiega l'assoluta
indispensabilità del gallerista o di colui che comunque
investa tempo e denaro credendo nelle opere che gli sono
state affidate o che ha acquistato; I grandi nomi dell'arte
del novecento sono entrati nella storia sempre attraverso
altri uomini o donne che ne hanno attraverso eventi,
costruito la popolarità di una firma pur restando
nell'ombra.
D- Suggerimenti su leggi, mercanti d'arte e gallerie?
R- La questione è complessa, ma dal mio punto di vista posso
rispondere che si deve agire rapidamente in due direzioni,
per prima cosa andrebbe istituito presso il Ministero per i
Beni e le Attività culturali un Albo a cui possano
iscriversi tutti gli artisti italiani che soddisfino i
requisiti fiscali e di professionalità, questo garantirebbe
collezionisti ed operatori del settore.
La seconda questione riguarda il fatto che nessun Governo
della Repubblica pur nella ricerca affannosa di nuovi
gettiti fiscali ha mai compreso le potenzialità del Mercato
dell'Arte, gli artisti stranieri in Italia hanno una
distribuzione capillare, mentre i connazionali sono in seria
difficoltà; Se fosse possibile offrire agli imprenditori di
poter iscrivere in bilancio l'acquisto di un opera d'arte
italiana come bene di rappresentanza, e quindi gli venisse
riconosciuto di godere del vantaggio fiscale per il recupero
di un terzo della cifra investita nei successivi cinque
anni, ciò porterebbe oltre al non indifferente beneficio di
rendere eleganti migliaia di Sedi ed Uffici di Società (oggi
stracolmi di stampe) , anche ad una eccezionale spinta a
tutto il settore.
D- Come valuta il ruolo delle gallerie, che sono, ad oggi,
uno degli strumenti di diffusione delle opere d'arte?
R- L'Italia è un paese straordinario dal punto di vista
creativo, e questo genera un affollamento di offerte mentre
la domanda di opere è limitata a causa delle difficoltà
economiche attuali vissute dalla stragrande maggioranza
degli appassionati d'arte, credo che in maniera naturale
questa condizione stia producendo un sistema di filtraggio e
i Galleristi stiano oggi decisamente puntando verso la
qualità, verso nuovi artisti emergenti dalle quotazioni
ancora modeste e verso opere che non hanno bisogno di
supporto critico perchè più leggibili proprio come l'arte
figurativa e di paesaggio.
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Un artista italiano
dipinge le sue radici nei paesaggi ad olio; Mai la terra di
Sicilia è apparsa così meravigliosa come nei quadri del
pittore italiano Antonino Cammarata. Ispiran-dosi al suo
vecchio maestro Tomaselli, Cammarata ha trasposto nei suoi
quadri la bellezza della sua terra per più di 20 anni.
Cammarata è nato ad Augusta in Italia nel 1962. Il suo
interesse per l'arte ebbe inizio quando aveva undici anni.
Mosse i suoi primi passi nella pittura trovando una scatola
con dei colori ad olio. Ha frequentato l'Istituto d'Arte di
Siracusa e lo studio del maestro Tomaselli. Cammarata
afferma che prima di incontrare Tomaselli, dipingeva senza
uno stile personale; i suoi soggetti erano cavalli, fiori,
nature morte e copiava opere di pittori famosi. Quando
Cammarata cominciò a frequentare il maestro Tomaselli,
cambiò il proprio modo di dipingere: " Tomaselli era un
anziano paesaggista, la sua pittura mi influenzava molto".
Cammarata ed il suo maestro avevano una differente visione
dei soggetti dei paesaggi; Tomaselli dipingeva paesaggi di
tutta Italia, mentre Cammarata interessava trasfondere nelle
sue tele l'amore immenso per la sua terra. Vivendo in
Sicilia, Cammarata ne ama il suo clima mite, i suoi verdi
scenari invernali e le sue estati che ne rendono arido il
paese e lo colorano di un giallo intenso e luminoso. In
questo ambiente l'artista si sofferma spesso a dipingere
sotto un olivo e osserva le dolci colline che gli appaiono
come onde marine. Nel 1992 Cammarata inizia lo studio degli
interni delle antiche masserie e delle tradizioni dei
siciliani. E stupendo vedere l'amore viscerale con cui i
siciliani guardano la loro terra "Isolate masserie fanno le
sentinelle alla terra desolata e silente" dice Cammarata.
Egli predilige soprattutto Siracusa dove ha studiato ed ha
esposto di recente le sue opere in una personale. A Siracusa
si respira un'aria di un mistico passato come testimoniano
gli angusti cortili brulicanti di vita. Cammarata ama
ricordare così il suo passato di quando, studente
frequentava la scuola ed il suo Maestro. I lavori di
Cammarata sono esposti in tutta Italia, in collezioni
private in Francia, Germania, Grecia e Stati Uniti. Ha
esposto alla galleria Margutta di Siracusa , galleria
Espressioni d' Arte (SR) la Cripta del Collegio (SR) e la
sua prima personale nel 1985 presso la galleria la Diga (SR).
Dal 1991 al 98 i suoi lavori sono stati presentati al Maggio
artistico catanese. Ha lavorato per la galleria Fanciuli di
Latina, attualmente lavora per la galleria del Massimo di
Catania.
Sharon Gaeta (Italian Tribune USA)
Antonio Cammarata, pittore del
paesaggio siciliano
(R.Raimondi)
Antonino Cammarata è il lucido cantore del paesaggio
isolano, di quella “terra di Sicilia” che ha ispirato nei
secoli decine di artisti. Egli affronta la peculiarità del
paesaggio siciliano con grande originalità ed abilità
tecnica, con un grande senso della misura e del colore,
elementi che hanno contribuito a formare una nuova immagine
complessiva senza sostanzialmente sovvertirne i caratteri
tradizionali. Un diverso e sapiente uso della luce non
cambia gli aspetti fondamentali della pittura naturalistica,
il tempo, che tende spesso a contaminare la bellezza, a
volte ha la capacità di salvaguardare quelle caratteristiche
originarie, che si ritenevano in pericolo. Se una palude
viene bonificata, e successivamente abbandonata, la natura
si riapproprierà di quello spazio prima o poi con nuove
inondazioni, se un fiume viene arginato tenderà nel tempo a
rompere quegli argini per riappropriarsi del suo spazio. Il
paesaggio ha la capacità, nel tempo, di adattare a se
stesso le forme, conformandosi in una identità propria
tanto più caratteristica quanto più lontana dalle invasioni
barbariche, intese come industrializzazione selvaggia e
inquinamento del territorio. Ciò premesso è interessante
stabilire quali siano stati, nella storia, gli eventi che
maggiormente hanno contribuito a disegnare la superficie del
paesaggio rurale siciliano e possiamo individuarne i momenti
più salienti ed incisivi in una economia essenzialmente
agricola fino al primo dopoguerra e nel successivo e
progressivo abbandono delle campagne dovuto alla loro scarsa
redditività e alla parallela illusione industriale. Il
paesaggio siciliano ci restituisce oltre tutto frammenti di
storia antica. Questi frammenti portati alla luce ci aiutano
a capire come tali permanenze siano sopravvissute nel
continuum storico fino a giungere a noi, in termini non solo
riscontrabili fisicamente, ma anche in termini simbolici e
di cultura immateriale. Tutto questo complicato tessuto
storico, culturale e ambientale è presente in Cammarata come
fonte di ispirazione, ma l’artista non subisce spinte
concettuali, adattandosi a vivere l’avventura dell’arte
secondo gli archetipi tradizionali del mestiere,
condizionato da una professionalità che paga il suo prezzo
sull’altare del successo economico, sacrificando una ricerca
artistica più di frontiera, temendo che questa possa
spezzare quel consenso del pubblico fin qui ampiamente
registrato. Così l’augustano Antonino Cammarata, baciato da
questo consenso di pubblico, commercializzato da prestigiose
gallerie d’arte, presente su internet e ampiamente
conosciuto, rimane sulle sue posizioni, come fece Cascella
buonanima o come fa attualmente Azzinari, così simile al
nostro quanto a ispirazione, tecnica e successo commerciale.
Cammarata però non cede, ed è un non trascurabile punto a
suo merito, alle vaghe lusinghe del mercato serigrafico,
contrariamente a Franco Azzinari. Egli si ostina a
dipingere rigorosamente ad olio, regalando al suo pubblico e
ai suoi collezionisti opere uniche, frutto del suo
quotidiano impegno e di un mestiere esercitato con certosina
pazienza e tanta fatica. Ha scritto di lui il critico
Adriano Salvi. “La buona, antica e piacevole pittura
figurativa e di paesaggio, al di là ed al di sopra delle
mode, continua ad avere milioni di estimatori in Italia e
nel mondo. Di questi non molti hanno avuto modo di veder
nascere “dal vivo” un dipinto, apprezzando così al meglio il
lavoro dell’artista, valutandone l’impegno creativo ed il
non poco tempo che occorre per completarlo. Antonino
Cammarata, ottimo pittore professionista di Augusta, in
provincia di Siracusa, anni addietro ha pensato
all’importanza, spesso ingiustamente sottovalutata, di
questo contatto diretto con il pubblico. In lui, nato nel
1962 e già con una brillante carriera artistica alle spalle,
è nata la felice ed inedita intuizione di dotare il suo sito
Internet di una web-cam, che lo ritrae al lavoro
quotidianamente nel suo studio, mentre dipinge le sue opere.
Così, da ogni angolo della Terra, è possibile vedere nascere
sulla tela per molte ore al giorno (anche 10 e più) i
dipinti dell’artista che non è certo tra quelli che lesinano
il proprio impegno, dedicati in prevalenza ai bellissimi
scorci di paesaggio della sua Sicilia e realizzati ad olio
su tela. Colori caldi e squillanti come il cuore generoso ed
accogliente del Mediterraneo, raccontano a colpi di pennello
di ulivi secolari, campagne con prati fioriti mossi dal
vento, marine illuminate dai riflessi di un mare
memorabile, piccole case di pescatori, fari, barche
all’ormeggio, scorci di paesi, piccole spiagge e scogli dove
perdere il proprio sguardo in orizzonti appaganti. La
Sicilia, madre generosa della civiltà più antiche e crocevia
storico di tante dominazioni che hanno lasciato vestigia
importanti, è fonte inesauribile per l’ispirazione di
Cammarata”.
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Studio d'Arte Cammarata Via Epicarmo, 23
Augusta SR 96011 Italy
Tel. 0931 977159 |